Iniziamo con chiarire cosa significhi “Pavimento Ammalorato“. Spesso infatti il termine indica situazione molto differenti. Potrebbero esserci semplicemente delle macchie superficiali o delle micro-fessure che hanno solo un impatto estetico, e non inficiano le qualità del supporto, o, al contrario, la piastra potrebbe essere realizzata “male”, sfarinarsi o cartellare, ed in questo caso la soluzione è demolire tutto. Più generalmente la colpa è di uno strato d’usura non idoneo alle richieste di uso che il pavimento ha dovuto sopportare.
Ecco degli esempi di “lesioni” che un pavimento ammalorato può presentare:
Danni estetici
– Macchie superficiali
– Microfessure
– Fessure a tela di ragno
– Segni di gomma ( tracce nere)
Sono in genere danni lievi e che non compromettono in alcun modo la struttura del pavimento. Si possono coprire con uno strato di resina o con una semplice levigatura e ulteriore consolidamento. Un’intervento che permette di ripristinare l’estetica del pavimento e coprire questi piccoli difetti, che in ogni caso non compromettono la qualità del pavimento ( e non sono considerabili difettosità ai sensi delle Norme di riferimento).
Danni Funzionali
– Distacco dello Strato d’Usura
– Consumo dello Strato d’usura
– Avallamenti per fuori livello
– Deformazione dei giunti
– Corrosione Sali/Alcali/Acidi
– Danni dovuti ad azione meccanica
In questo caso è necessario un ripristino più profondo, che comprenda il rifacimento dello #stratodusura , ossia lo strato superficiale che dona al pavimento le caratteristiche meccaniche e chimiche richieste. Cedimenti, rotture, buche sono quasi sempre da imputare al danneggiamento o al consumo dello strato d’usura preesistente dovuto ad errori progettuali o al normale consumo. Un “sintomo” tipico è la presenza di aerea in cui il calcestruzzo presenta inerti a vista.
Lo strato d’usura consumato lascia il CLS alla mercè di danni meccanici e chimici
Si tratti di situazioni che degenerano molto velocemente perchè, se lo strato d’usura viene a mancare, il consumo del pavimento aumenta in modo esponenziale. Questi sono il range di pavimenti da ripristinare nel 90% dei casi.
Danni strutturali
– Cedimento della Piastra
-Distruzione del Massetto
In questo caso abbiamo a che fare con danni davvero “difficili” da sistemare senza demolizione completa. Ma, per fortuna sono casi rarissimi, dovuti ad incompetenza del progettista ( errori di calcolo e dimensionamento di spessori ed armatura, mancata verifica dei sottofondi), a situazioni estreme (cedimento dei sottofondi, rottura di cavi di post-tensione) o all’uso di Calcestruzzo inadeguato ( Troppa acqua,scoretta classe di resistenza, pessima formulazione). Si tratta in genere di casi limite, che rendono impossibile continuare le attività.
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