Il miglior pavimento per la logistica

Solitec srl ha sviluppato il miglior pavimento per la logistica ed i magazzini. Pensato per resistere ai carichi più intesi, sia dinamici che statici, garantisce una planarità perfetta grazie al 3 step control. Lo stato d’usura a spessore permette un uso continuo senza manutenzione. Quello che serve per il vostro magazzino.

LOGISTICAL 3L è un pacchetto, ossia un sistema costruttivo più che un pavimento perchè tiene conto di tutta la realizzazione, dal sottofondo alla consegna al cliente.

Perchè un pacchetto?

Perchè i pavimenti per la logistica sono parte di un sistema tecnologico complesso e deve essere realizzato con estrema cura.

Ogni fase produttiva è delicata, un pacchetto serve a garantire il cliente, ottimizzando il lavoro, garantendo un’alta qualità, accorciando la filiera. Il dialogo tra progettista ed applicatore, diventa il fulcro del pacchettoperchè i pavimenti per i magazzini ad alto traffico richiedono una qualità impeccabile. Tale qualità però non può essere data per scontata, ma richiede una specifica programmazione.

Il pavimento Cosi importante e cosi sottovalutato

I magazzini moderni presentano tolleranze minime,  passaggi continui, sollecitazioni estreme. Nonostante i pavimenti siano la struttura più sollecitata nei magazzini, c’è ancora pochissima cura nella loro realizzazione. Perchè?

Poiché i problemi dei pavimenti, sopratutto quelli derivanti da un’errata scelta dello strato d’usura, appaiono dopo qualche anno dalla consegna del magazzino. Quindi l’unico che se ne renderà conto sarà l’usufruitore finale che ha investito milioni di euro per implementare le tecnologie piu innovative, come is sistemi automatizzati e si vede bloccare il magazzino a causa di un pavimento ammalorato.

Se la velocità dei carrelli è data dalla planarità del pavimento, se il loro consumo dalla durezza della superficie, se la sicurezza è data dalla resistenza dalle sue caratteristiche, perchè non dargli il giusto valore?

Basta un intolleranza nella planarità laterale di pochi millimetri per compromettere la stabilità  di un carrello. Ma bisogna anche considerare che bastano pochi anni di attività per rendere una corsia perfetta inservibile, perchè un pavimento consumato perde completamente la sua planarità.

Una pratica diffusa

La pratica più diffusa è prevedere la resinatura delle corsie, costringendo l’utilizzatore a continui interventi di ripristino interventi negli anni dello strato d’usura. La resina proposta è, nel migliore dei casi, un multistrato di pochi millimetri, se non una verniciatura epossidica dell’ordine del micron, assolutamente inadeguata. Basterebbe invece utilizzare sin dal principio uno strato d’usura all alto spessore per risolvere il problema una volta per tutte. Ma ovviamente questo non è qualcosa che viene detta in fase progettuale.

Planarità

La planarità è un dato sempre più richiesto nei magazzini logistici, perchè una planarità perfetta è una necessità per l’ottimizzazione gestionale degli spazi: permette di realizzare corsie più strette con scaffalature più alte. Le norme di riferimento sono spesso le DIN

Tuttavia con i normali metodi di applicazione non è possibile raggiugnere certe tolleranze: la massima tolleranza possibile è prevista alla Norma UNI EN 11146, ma spesso non è sufficiente. Per raggiungere invece le tolleranze richieste dalle norme DIN15185 e DIN18202 è necessario un pavimento speciale, che preveda una riquotatura dopo il getto. 

Nel caso di pavimenti con strati d’usura a basso spessore, questo intervento distrugge completamente lo strato d’usura, che va necessariamente ripristinato; spesso si usano le resine, senza chiedersi che tipo di sistema si stia applicando. Infatti andrebbe sempre applicato uno strato d’usura ad alto spessore, per non dover ripetere il trattamento all’infinito, ma per farlo correttamente bisognerebbe riconsiderare le quote. Cosi si usano interventi resinilici a basso spessore, magari con indurenti molto buoni, che comunque si consumerà.

Noi proponiamo il 3 step controll, che prevede tre fasi di controllo ed avvicinamento allo standard

STRATO D’USURA AD ALTO SPESSORE

La norma uni en 1146 prescrive l’uso di pavimenti con strato d’usura di  spessore > 8 mm all’estradosso,  ogni volta  che siano presenti carrelli elevatori di massa totale > 4,5 T  e/o transpallets con massa totale > 5 q.  Solo questo dovrebbe bastare a descrivere l’importanza di uno strato d’usura ad alto spessore nei magazzini logistici. Di fatto, la maggior parte dei magazzini logistici realizzati a spolvero non seguono la norma.

Ma i vantaggi dello strato d’usura ad alto spessore sono molteplici:

Lo strato d’usura ad alto spessore risulta vantaggioso anche nei massetti fibroarmati perchè elimina il problema delle fibre in affioramento ( che non va in alcun modo considerato un difetto) e al tempo stesso separa il massetto fibroarmato di 1 cm dalla superficie, eliminando interazioni ferromagnetiche con sistemi di guida automatici. Ma il maggior vantaggio è che non deve essere ripristinato dopo il controllo della planarità nelle corsie, al contrario di qualsiasi altro sistema costruttivo. 

Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla scheda tecnica di uno strato d‘usura a Pastina.

SENZA GIUNTI

Giunti e carrelli non vanno molto d’accordo: i giunti di costruzione, di taglio o di dilatazione sono dei punti deboli, in cui insistono le ruote dei carrelli moderni. Nel tempo la pressione sul materiale di riempimento lo fa cedere, e la ruota inizia a usurare il bordo d’attacco scheggiandolo e rovinandosi. Quindi meno giunti si realizzano migliori saranno le performance del pavimento e minore l’usura dei carrelli.  Possiamo realizzare pavimenti senza giunti da taglio, ossia quei tagli fatti sul pavimento per incanalare i ritiri. In questo modo eliminiamo gran parte dei problemi. I giunti di dilatazione vengono fatti corrispondere a quelli di costruzione e protetti con specifici giunti metallici.